Musica

Meloday: Liberazione

insieme ai CollegaMenti, riprende la rubrica più amata dal pubblico epentetico: la condivisione assolutamente arbitraria, senza capo né coda, senza ragione ma con molto sentimento, delle melodie che più mi aggradano al momento, quelle che trovo per caso in giro per la rete e altre cose di musica attraverso cui sento l’urgenza di esprimermi.

troppe catene di pentagrammi ho scalato e ridisceso dall’ultima volta che ho condiviso qualcosa del genere, per cui non vale la pena tentare riassunti. invece tenterò una forzatura, perché sebbene di solito la rubrica uscisse di lunedì, solo questo numero esce di giovedì, ma un giovedì particolare. Si tratta infatti della Festa della Liberazione o Anniversario della Liberazione da quella putredine che fu il nazifascismo, perché l’Italia è e deve rimanere orgogliosamente antifascista. Oggi celebriamo tutt* coloro che ancora quotidianamente combattono e resistono alla violenza fascista in ogni sua forma. La liberazione non è cosa del passato.

Buona festa e buona resistenza!

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Cronache

annuncio per lapidatori provetti

volete anche voi tolleranza rispetto e comprensione nei vostri confronti nel caso in cui decideste di uccidere qualcuno?

da oggi non è più così assurdo e smodatamente fascista pretendere rispetto per il privilegio di decidere vita e morte di soggetti terzi. il sultano del brunei accetta candidature da ogni parte del mondo (perché va bene il progresso globale, ma quello che più ci aggrada di esso, meglio prenderlo à la carte per così dire) per nuovi posti di lavoro come mangiamorte, o per essere più aderenti alla loro funzione, lapidatori provetti.

la paga non sarà commisurata con l’esperienza, poiché gloria onore patria famiglia e altre fascistologie come queste sono gratis e non costano nulla, a parte il senno. affrettatevi, i posti si stanno esaurendo, giorgia meloni si è già candidata insieme ad alessandra mussolini e a tre quarti di parlamento italiano, perché sia mai che ci lasciamo sfuggire l’occasione di arricchirci sulla pelle delle persone.

nel frattempo in italia la giustizia va contro i cervelli di plastica che l’esecutivo e i suoi sostenitori tengono al posto della materia grigia.

 

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Lettura, Reblog

vi ricordate la famosa rubrica CollegaMenti? a momenti neanche io, ma stando alla numerazione non ne sono usciti poi tanti. per chi non lo sapesse, e non lo so neanche io, era uno spazio in cui condividevo una manciata di collegamenti appunto, o link se preferite l’informatichese, ad articoli e media virtuali il cui messaggio ritenevo importanti per l’umanità in genere. non che la ritenga un’entità degna di essere salvata l’umanità, ma per me leggere vuol dire aver salva la vita, non so se per abitudine indotta o vezzo da snob.

uno iato abbastanza lungo e varie caose (cioè cose e cause) mi hanno impedito di mettere insieme le letture dei mesi passati, ma il silenzio deve finire. il buon proposito per la Luna Piena di Marzo è tornare a diffondere in questo spazio il meglio che la rete offre.

oggi dunque condivido una bella e approfondita lettura sui generis: al collegamento Trans non è transhuman — anarcoqueer è possibile scaricare e leggere un bell’opuscolo in cui l’autor spiega in modo esauriente come alcune correnti socio-politiche contemporanee distorcono e svalutano le soggettività trans. buona lettura!

CollegaMenti #7

Citazione
Racconti

La crisi dei trasporti su A.P.

Sul lontano pianeta doppio Australopizia hanno appena iniziato una pratica rivoluzionaria per ovviare all’annoso problema dei trasporti pubblici, i quali in primis non erano mai in orario, spesso erano preda di autocombustione, per non parlare delle vetture che ogni giorno lasciavano a piedi i passeggeri. questo accadeva specialmente nelle zone intorno alla regione capitale. l’idea rivoluzionaria è tanto semplice quanto efficace, e fu inventata millenni orsono dagli estinti terrestri: l’assunzione di responsabilità. ebbene, per ogni minuto di ritardo nell’efficienza dei veicoli tolgono ai responsabili del malfunzionamento un permesso e una feria. considerando che lo stipendio degli australopiti si aggira intorno ai trenta permessi e altrettante ferie, si tratta di una penalità importante. Inoltre le multe non esistono su Australopizia, perché quelli che da noi si chiamano i controllori, alla vecchia maniera, in quei dintorni svolgono la funzione di ‘agenti di vendita’, per così dire, da cui i passeggeri acquistano i biglietti una volta saliti sul mezzo di trasporto. niente multe, niente scene di disagio, né debiti innecessari. con questi accorgimenti, ha affermato il Fungente dei Trasporti sul quotidiano nazionale, è drasticamente aumentata la qualità del servizio delle navicelle. addirittura, con i soldi accumulati e messi da parte grazie agli addebiti sugli irresponsabili, è stato possibile potenziare le linee di trasporto vecchie e costruirne di nuove aumentando anche la flotta!

Mai trasporti interplanetari fuono più in orario che quelli sotto l’egida di Australopizia.

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Cronache, Racconti

La vera causa dell’incendio di Notre-Dame

Per raccontare come si sono svolte vero/similmente le cose, lasciamo per un attimo i fatti da parte, e concentriamoci sulla verità così come la visione ce l’ha svelata. neanche neanche due lune erano passate dal termine del congresso sulla famiglia, che un prete tornato nella sua parrocchia di Pigalle si era rinchiuso amareggiato in penitenza tra un pezzo di ostia e un calice di vino perché vittima di revenge porn a verona, dove aveva trascorso l’ultima notte della convenscion (sponsorizzata anche dal vescovo del suo arrotondamento) in un noto locale appena fuori città, e lì aveva conosciuto un giovinetto imberbe che l’aveva conquistato con le solite promesse di acrobazie fisiche in buona compagnia. il prete, che d’ora in avanti chiameremo Don Karma, aveva acquistato per l’occasione una parrucca della prestigiosa maison Traviatah e mentre per scaldarsi beveva quatto negroni e si esibiva sul palco in una mediocre emulazione dell’ultimo successo di Britannia Lance, il giovinetto, che chiameremo L. M., si avvicinò al bancone dove il prete si stava esibendo con maliziosa allegria. ma l’atmosfera tra i due cambiò dopo che si furono trasferiti nelle camere oscure, o per chiamarle col nome che danno loro i religiosi, i confessionali, strutture di legno e potere con cui il sacerdote riceve in omaggio i segreti moti delle pie anime in pena, tal come nelle camere oscure gli omosessuali donano il proprio se/me ad altre anime. Don Karma allora avrebbe donato la sua confessione al giovinetto, il quale mentre riceveva tale confessione registrava di nascosto la conversazione con un apparecchio portatile.

Don Karma, scoperto l’inganno, sulle prime appiccò fuoco al giovanetto nel retro del locale con un acciarino che teneva sempre con sé quando gli accadevano casi simili, e poi, una volta tornato in patria, appiccò il fuoco a Notre-Dame con l’intercessione di santa Barbara. Egli infatti incolpava le associazioni LGBTQ+ e femministe/genderiste venute a protestare contro il congresso familista che l’avevano indotto in tentazione, ma con il fuoco e con il pensiero alla pasqua vicina, voleva schiacciare la superiorità numerica della protesta di tali associazioni accusandole di essere adepte del diavolo. questa era la risorsa umana che più i suoi capi mobilitavano in tempi di crisi come questi.

ma il diavolo fa le pentole e non le ricopre, come disse la Pizia in una storica sentenza, e infatti in realtà il diavolo decise di lasciarlo fare, dato che non esiste, né è mai esistito. le alte sfere incolparono la lobby omosessualista di evocare il suddetto diavolo a causa del loro immorale e offensivo stile di vita, così come le associazioni di gay civili denunciarono per immoralità le gerarchie sacerdotiche nei tribunali statali affermando che ‘tutti i preti organizzano quotidianamente orge negli attici, è un gay village privato’.

ma come ogni Don Karma ha imparato a negare ogni evidenza, così lucifero non si fa prendere per il naso da un prete sessualmente confuso con un nome drag queen così scadente: essendo egli avvezzo nelle arti della magia nera (quel tipo di magia cioè con cui fai quel cazzo che ti pare), un po’ come i cattolici più integerrimi sono avvezzi alla magia della transustanziazione, satana ci ha ripensato e ha deciso che sì la cattedrale sarebbe stata meglio distrutta, ma non completamente. dato che a lui interessano solo i piaceri mondani, come farsi sodomizzare nei battisteri abbandonati la notte di capodanno e nei cimiteri deserti il venerdì santo, il diavolo decise quindi di metterci lo zampino da satiro e chiamare a raccolta le industrie del turismo, della moda e un po’ tutti i settori di produzione di capitale, così che questi avrebbero potuto commuoversi e lanciarsi gioiosamente neanche un’ora dopo che il fuoco era stato domato a raccogliere centinaia di milioni di soldi da destinare alla ricostruzione della cattedrale, a gloria e vanto del turismo cultura spiritualità europea. ma in realtà a lucifero interessava solo sodomizzare e farsi sodomizzare dai giovinetti erasmus che la circolazione di denaro avrebbe richiamato da tutta europa e forse da tutto il mondo!

il piano di Don Karma era andato a buon fine. I ghei erano stati azzittiti, le femministe domate e nuovi soldi avrebbero rimpinguato le casse della sua parrocchia, con i quali egli avrebbe potuto consolarsi spendendoli con qualche bel giovinetto fedele. ah, che piacere dona la spiritualità!

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