La protesta di Vladimir Luxuria a Sochi

Mi sembra inverosimile tutto ciò che sta accadendo in queste ore. Stavo cercando qualche articolo della stampa estera che trattasse del caso Vladimir Luxuria in Russia e googlando qua e là ho trovato qualche esempio:

The Guardian

The Independent

AmericaBlog

CBC News

Canada.com

New York  Times

The Washington Post

Gli articoli sono tratti da testate anglofone, ma l’aspetto più interessante non riguarda l’articolo stesso o il modo in cui è stata presentata la vicenda, ma i commenti degli utenti a seguire – il più divertente e “alto” cita la prima lettera ai Corinzi come prova inconfutabile del male insito nel movimento omosessuale. Ma vabbè, io vivo nel 2014 e queste persone sono ferme al I secolo d.C. quindi andiamo avanti.

Ciò che mi fa più ribrezzo invece è proprio il modo di affrontare questa questione da parte degli italiani. C’è stata zero solidarietà e soprattutto un silenzio a dir poco omertoso e di connivenza da parte delle istituzioni e dei media più popolari, troppo occupati a sbattersi inseguendo l’ultima buffonata di cambio di governo. Chiaramente il petrolio di cui ci riforniscono è più importante delle vite umane che rischiano la vita cercando di fare qualcosa di veramente buono.

Da qualche parte in questo mondo c’è chi sta combattendo per diritti civili che riguardano tutti, ma proprio tutti tutti, anche coloro che protestano perché si sentono vittime della “propaganda gay”; eppure costoro che si impegnano a protestare contro leggi disumane non stanno in parlamento, non sono rappresentanti dello stato. Sono persone che lottano per strada, che non hanno paura delle conseguenze perché sanno che quello per cui combattono è nient’altro che la libertà di amare.

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