Blogging 201 ~ Giorno 5

Questo è il momento migliore per pensare a una organizzazione dei contenuti; finalmente non dovrò più rimandare la decisione che tanto mi affligge.

È giusto stare dietro alle statistiche quando si ha molto traffico nel proprio blog, perché evidentemente capire dove e come organizzare la pubblicazione dei contenuti in base alle visite ha un impatto maggiore sulla visibilità e sulla fruibilità dei contenuti. Ma tutto ciò ha senso appunto per chi ha numeri di lettura consistenti.

Chi come me non ha che due o tre lettori a settimana può organizzarsi e scrivere come gli pare e piace – per fortuna; la fama è una brutta consigliera, e non mi è indifferente la bellezza della libertà d’ispirazione. Non per questo motivo però sento di poter lasciare questo blog al proprio destino ricordandomi di aggiornarlo ogni tanto.

Il punto è proprio questo: quando è abbastanza e quando è troppo? 

Stabiliamo l’oggetto di pubblicazione poesia e la frequenza ogni giorno. Eppure questo non basta a fare un calediario editoriale, perché seguo anche la sfida settimanale di fotografia, la sfida settimanale di scrittura, a volte pubblico poesie a random a seconda del vento che tira e a volte l’ispirazione prende la forma di estratti diaristici.

Un calediario editoriale per le mie esigenze di poeta, gay e sconosciuto dal web è una gabbia di ferro in cui le Muse prima o poi moriranno di stenti.

Ancora una volta, questo blog dice NO al calendario editoriale. O almeno NO a una forma rigida e stoccafissa di pubblicazione da serra. In cattività non può nascere niente di buono.

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