Blogging 201 ~ Giorno 10

Oggi mi diverto. Mi diverto talmente tanto di fronte al compito di oggi che non so dove iniziare.

Come definire l’atteggiamento del mio blog verso la costruzione di una community? Chiuso? Segreto? Introverso? Per niente accogliente? Ebbene sì, si tratta di tutto ciò e anche di più.

Non sono proprio capace a costruirmi una community nel senso più bloggatore possibile. A riprova di questo ermetismo estremo, ho anche disabilitato i commenti per gli articoli che scrivo.

Non servono commenti per quello che pubblico, anzi per meglio dire non ne ho bisogno. Mi piace talmente tanto sentirmi parte di un mondo così libero e casuale com’è quello dei blog che credo sono arrivato a concepire un modello abbastanza distorto di comunità, del tutto governato dall’entropia.

Una grande fonte d’informazione e di lettura dei blog è per l’appunto il mio Reader wordpress. E in una parola sono grato a questa piattaforma perché mi ha fatto scoprire gli universi pregiati delle individualità sparpagliate ai quattro angoli della Terra. Ma questo Reader, a dir la verità non lo sfrutto tutti i giorni. Anzi ci capito alla distanza più breve ogni quindicina. E la mia immaginazione ne risente – ma questa è un’altra storia.

A volte capito dunque per caso su pagine scritte così bene che faccio fatica a staccarne gli occhi. A volte vedo pubblicate fotografie così belle che vorrei condividerle in eterno su ogni social network esistente sulla faccia della terra. E in effetti poi mi ritrovo a farlo, a condividere quella foto o quell’articolo o quella poesia su ogni profilo social che mi ritrovo – o che mi dò la pena di ricordare di avere.

Poi passano i giorni e mi rinchiudo di nuovo in me stesso, scrivo, scribacchio e mi sollazzo con qualche ora di Chopin e mando tutto a quel paese, finché il ciclo ricomincia. Per questo affermo che una community di commentatori è un’artificiosa illusione. Quando si scrive e si pubblica su internet – sia anche su spazi allestiti allo scopo come questo – tutto è in mano al caso e non credo nel potere di riunire sotto l’egida di un’unico gravatar una tribù di assetati lettori.

Nessuno sarà mai un assetato lettore di blog. Abbiamo tutti una vita reale, per fortuna, dominata da impulsi e bisogni ben più fisici e concreti. E per aggiungere sale sulle lumache, la poesia e gli articoli che scrivo spesso non nascono da momenti di lucidità.

http://dailypost.wordpress.com/dp_assignment/201-support-your-community/

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