Storia di Roma di Montanelli

Storia di Roma MontanelliQualche frase brillante e una sintassi ben costruita non fa di una narrazione una Storia a tutti gli effetti. Mi stupisco che questo testo sia stato definito “fondamentale”. Divulgativo, certo, adatto a un pubblico non specializzato, senza dubbio. Mi pare che abbondi di giudizi di valore e chiose proporzionalmente inopportune.

Ho letto manuali di liceo più imparziali e scritti in un registro più appropriato rispetto a questo libro. Un manuale da spiaggia, se vogliamo essere proprio spregiudicati. Obiettivamente è una lettura storica che ha fatto il suo tempo, per fortuna. Il costante riferimento a istituzioni e comportamenti sociali del nostro tempo che vengono assimilate a istituzioni e pratiche sociali antiche è altamente pericoloso per un lettore del terzo millennio.

Tale lettura la considero meno improponibile che pericolosa perché dà adito a letture distorte di una realtà – o più realtà – che vivendo – chissà – nel passato non ha nulla di paragonabile, ma tutto di contemplabile.

Questa è la prima recensione dopo moltissimi libri e migliaia di pagine che ho scorso nell’ultimo mese o quasi. Dovrei recensire tutti i romanzi maggiori di Dickens che ho dovuto ingurgitare? Piano piano, come una foglia che cade dall’albero in autunno. Anche perché voglio essere severo ma obbiettivo con le mie letture così come lo sono con i miei farfugliamenti.

Per fortuna nella storia non sono esistiti solo i Dickens e i Montanelli. Ci sono stati anche – e ringrazio Dio un milione di volte per questo –  gli Jorge Luis Borges.

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