Legge Paomai

La filosofia euterpia concepisce l’impossanza o impotenza sociale un’emozione composta, come dimostra il traducente estero helplessness. Seguendone l’ontologia, in prima battuta s’impone davanti al soggetto una forza eterogenea, di cui il soggetto sente la magnitudine; poi si crea senso di sproporzione tra questa e la propria forza, di qualunque natura sia, e della mancanza dei mezzi che potrebbero procurarla. Quando la forza incognita diventa talmente eterogenea da investire tutti i campi dell’essere del soggetto, e quindi della sua identità, l’impotenza si radicalizza. Perciò l’unica modalità dell’esistenza è l’accettazione passiva dell’impossanza sulle fragili spalle. L’impossanza è una forza negativa, che agisce cioè sulla mancanza.

Quando arrivarono nella Libera Terra di Lullonia, gli Euterpi avevano ben presente il senso di quel che li aveva portati a vergognarsi di se stessi perché “non erano produttivi”; combattendo questa vergogna superimposta su di loro dai Corpi Monetari, costituirono in questo senso il primo inno nazionale:

I was raised up believing I was somehow unique
Like a snowflake distinct among snowflakes
Unique in each way you can see
And now after some thinking, I’d say I’d rather be
A functioning cog in some great machinery serving something beyond me
But I don’t, I don’t know what that will be
I’ll get back to you someday soon you will see

What’s my name, what’s my station, oh, just tell me what I should do
I don’t need to be kind to the armies of night
That would do such injustice to you
Or bow down and be grateful and say “sure, take all that you see”
To the men who move only in dimly lit halls and determine my future for me
And I don’t, I don’t know who to believe
I’ll get back to you someday soon you will see

If I know only one thing, it’s that everything that I see
Of the world outside is so inconceivable often I barely can speak
Yeah I’m tongue-tied and dizzy and I can’t keep it to myself
What good is it to sing helplessness blues
Why should I wait for anyone else?
And I know, I know you will keep me on the shelf
I’ll come back to you someday soon myself

If I had an orchard, I’d work till I’m raw
If I had an orchard, I’d work till I’m sore
And you would wait tables and soon run the store
Gold hair in the sunlight, my light in the dawn
If I had an orchard, I’d work till I’m sore
If I had an orchard, I’d work till I’m sore
Someday I’ll be like the man on the screen

Da allora Lullonia ha diretto i suoi sforzi principalmente verso la realizzazione delle identità sociali dei propri abitanti, e abbattendo progressivamente quella dei Corpi Monetari, grazie alla Legge Paomai, approvata annualmente dall’Assemblea Dialettica, che insieme ad altre manovre realizza politiche lavorative ad alta specializzazione. Come abbiamo anticipato, gli Euterpi sono liberi di stampare la propria valuta in qualsivoglia modo, quindi hanno la piena facoltà di crearsi da soli il proprio stipendio con i Libri.

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