terrorismo anale

una tesi sull’omosessualità è capace di cambiare radicalmente lo stato delle cose? l’omosessualità può essere paragonata al terrorismo? l’omosessualità può fare vittime?

quando ho sentito la notizia delle parole dell’annunciatore egiziano che screditava il lavoro di Zaky a Bologna mi è venuto in mente No Future di Leo Bersani: il regime patriarcale si difende dalla “minaccia omosessuale”, ma sarebbe più esatto allo stato attuale dire queer, con la sola accusa che abbia senso per il paranoico: terrorismo. anale, aggiungo io. l’eterno identico non può controllare le forze centrifughe del queer, che minacciano di dissolvere il suo nucleo centrale, la famiglia. se il capofamiglia etero scopre la sua funzione di dildo – e tutt* prima o poi lo scoprono – è finita. il queer è una minaccia alla stabilità delle architetture statali perché mina alla base l’incrostazione di significante e significato che hanno avuto finora il fallo e la famiglia edipica.

a pensarci bene forse il regime egiziano non ha tutti i torti. noi queer abbiamo il potenziale per distruggere i regimi vigenti dell’eterosessualità obbligatoria. abbiamo i nostri corpi che possiamo far funzionare come dildo decentrati e con cui demolire le certezze dell’eterosessualità. il queer è il terrore/ismo anale incarnato. perché non rivendichiamo questo meraviglioso potere? perché non attacchiamo più spesso?

Zaky è stato preso di mira come capro espiatorio, è chiaro. l’accusa: attentato alla sopravvivenza della supremazia del Fallo. la paura anale mai scacciata che l’omosessualità pur nella versione assimilazionista di questi decenni possa tornare ad avere la potenza rivoluzionaria degli albori, quando ancora rivendicava il puro desiderio indifferenziato dei corpi. ma oltre alla gran maggioranza che vuole integrarsi all’eterosessualità – con l’inevitabile fallimento che questa voglia di integrazione comporta – c’è chi è altr*. come scrivono ideadestroyingmuros nell’introduzione al libro di Preciado:

Siamo coscienti di essere corpi stranieri, sterili, inutili, sappiamo che le nostre pratiche sono considerate improduttive, mostruose, scandalose e i nostri consumi inverificabili. […] ci riconosciamo nel delirio di tutto ciò che ancora non esiste.

avanti così! magari una tesi sull’omosessualità fosse capace di rovesciare un regime come quello egiziano, magari una tesi sull’omosessualità fosse in grado di cancellare dalla faccia dell’umanità le piaghe causate dal patriarcato! volessero i numi delle orge!

invece per ora ci dobbiamo accontentare di incarnare il terrore anale dell’eterosessuale in crisi. ma siamo agli sgoccioli, regimi eteropatriarcali di tutto il mondo: avete i giorni contati. avete ragione di temere che un dildo vi accarezzi: una volta assaggiato non ne potrete fare più a meno.

presto saremo liber* dagli abusi dell’eterosessualità, e noi come tutt* Patrick George Zaky.

2 pensieri riguardo “terrorismo anale

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