La zoccola etica

≪Una zoccola è una persona di qualsivoglia genere che celebri la sessualità in accordo con la proposizione radicale che il sesso è bello e fa bene.≫

≪Una corsa affannosa verso l’orgasmo è un insulto all’umana capacità di provare piacere.≫

Manuale guida sempreverde – ma anche sempraggiornabile: in alcuni punti si avverte appena l’influsso del femminismo intersezionale – per lə avventurosə dell’amore anche carnale non monogamico. Ammetto personalmente di aver abbracciato questa visione del mondo nel mezzo del cammin di mia vita.

C’è solo da guadagnare in salute e felicità a non vedersi imbalsamati in coppia fissa per sempre finché morte non separi. Anche perché, ammettiamolo, non è antropologicamente sostenibile; e anche perché il modello monogamico che conosciamo in questa parte di mondo prevede una parte femminile subalterna a una parte maschile. Quindi perché mai la tanto agognata monogamia sarebbe preferibile, per esempio, a una famiglia poliamorosa dove la prole viene cresciuta da un gruppo di persone che si amano scambievolmente e in cui ognunə condivide responsabilità e porzioni di gioia?

Il mio metodo preferito di elogiare un testo è citarlo testualmente. In questo caso, alla teoria le autrici affiancano compiti a casa, il cui scopo dichiarato è aiutare a costruire relazioni plurime sane e durature. E sono proprio questi compiti a casa che ho deciso di riportare, perché se citassi altri passi verrebbe un articolo più extralungo del solito, quindi meglio leggere direttamente il libro. Dunque, nota di redazione: i numeri degli esercizi si riferiscono ai capitoli in cui sono situati; in maiuscolo sono i titoli dei capitoli, in minuscolo l’oggetto degli esercizi.

ESERCIZIO 2: MITI E REALTÀ – zoccole che ammiriamo
Fate una lista di tutte le persone di vostra conoscenza non monogame, inclusə personaggə della televisione, del cinema, della letteratura eccetera. Quali sentimenti vi suscitano? Che cosa potete imparare (in positivo e in negativo) da ciascunə di loro?

ESERCIZIO 2: perché essere una zoccola? e perché no? 

Scrivete una lista di tutte le ragioni che vi vengono in mente per le quali una persona qualunque potrebbe desiderare di essere una zoccola. Potete fare questo esercizio da solə, con un amicə o con un amante. Quali, tra le motivazioni che avete elencato, indicano il genere di zoccola che voi non volete essere? E quali invece sono per voi ottime e valide ragioni?

ESERCIZIO 8: LE QUALITÀ DI UNA BUONA ZOCCOLA – affermazioni positive per cominciare

-io merito amore.
-il mio corpo è attraente così com’è.
-chiedo tutto quello che voglio, e dico di no a tutto quello che non voglio.
-trasformo le difficoltà in opportunità di crescita.
-io ho in me tutto ciò che mi serve per vivere una vita piena di gioia.
-il sesso è una meravigliosa espressione della mia capacità di amare.
-sto percorrendo il mio personale cammino verso l’estasi.

ESERCIZIO 9: CONFINI – la vostra bacchetta magica

immaginate di avere a disposizione una bacchetta magica in grado di rendervi incredibilmente fortə, coraggiosə e indipendentə: quali vorreste che fossero allora i vostri confini? Fate un elenco dei vostri limiti, o provate a rappresentarli con un disegno. Ricordate che avete diritto a essere trattatə con rispetto da ogni persona della vostra vita. Immaginate di comunicare alle persone che amate dove si trovano i vostri limiti, e ricordate che fare questo è un atto di rispetto e amore verso se stessə.

ESERCIZIO 10: FLIRTING E CRUISING – dire di sì e dire di no, in pratica

Scrivete un breve discorso – bastano poche frasi – che potreste utilizzare per invitare qualcunə a fare sesso con voi. Poi scrivetene un altro che potreste usare per rifiutare un’offerta sessuale in modo educato e gentile.

ESERCIZIO 11: SAFER SEX: FARE SESSO IN SICUREZZA – provare, provare, provare

per gli uomini: masturbatevi indossando un profilattico, fino a quando sentirete di avere appreso perfettamente la tecnica.
per chi fa sesso con uomini: procuratevi una confezione gigante di preservativi (per quest’uso vanno benissimo quelli economici) ed esercitatevi a infilarli su banane, cetrioli o dildo, nel modo più sensuale possibile, prima con le mani poi con la bocca. Usate l’intera confezione. Per tuttə: pensate ai vari modi in cui potete limitare al massimo o evitare del tutto la trasmissione dei liquidi, ed elencateli.

ESERCIZIO 13: GELOSIA: COME NON PERDERE LA BUSSOLA – come vivete la gelosia?

prendetevi un po’ di tempo per dedicarvi all’introspezione. riportate alla mente delle occasioni in cui avete provato gelosia, e scrivete come vi siete sentitə. forse la vostra mente era occupata da pensieri riguardo a cosa lə altrə stessero facendo. potrebbe occorrervi un po’ di pazienza per richiamare i vostri sentimenti di allora: rabbia, dolore, disperazione, desolazione, ansia; la sensazione di essere perdutə, bruttə, solə, indegnə; o qualunque altro sentimento peculiare alla vostra personale esperienza della gelosia. siamo spesso tentatə di accusare noi stessə per i nostri sentimenti negativi, come se avessimo bisogno di una giustificazione plausibile per sentirci a terra. cercate di avere compassione per voi stessə quando state così male.
oppure scrivete un testo a ruota libera sulla gelosia: impostate un timer per cinque o dieci minuti e scrivete semplicemente tutto ciò che vi viene in mente. quando avete finito di scrivere, siate clementə con voi stessə. potreste volere ripetere questo esercizio più volte, a distanza di tempo, come una sorta di diario… che solo voi potrete leggere, o da far leggere a un amicə fidatə, o a un terapeuta.
o ancora, scrivete una lettera alla vostra gelosia. chiedetele quale sia il suo scopo. chiedetele consiglio. poi fate in modo che sia lei a scrivere una lettera a voi.

ESERCIZIO 13: rassicurazione

Ecco un esercizio che potete fare insieme allə vostrə partner per imparare a farvi “poverə piccolə” l’un l’altrə nei momenti difficili.
fate una lista di dieci cose che ləi potrebbe fare per rassicurarvi.
evitate concetti astratti: concentratevi sui comportamenti, non sulle emozioni. “amarmi di più” fa riferimento alle emozioni ed è perciò piuttosto arduo da tradurre in pratica: come potresta sapere se lə vostrə partner vi ama effettivamente di più? “portarmi una rosa” è un comportamento che chiunque disponga di qualche spicciolo può attuare. scrivete la vostra lista in privato, mentre lə vostrə partner farà lo stesso, poi riunitevi e scambiatevi le liste che avete scritto. resterete sorpresə nel constatare quanto sia facile rassicurare una persona quando si ha una lista che ci indica come fare.
questo compito potrebbe risultarvi più complicato di quanto non sembri. potrebbero sorgervi molte domande: come potrei chiedere questa cosa? ma lə miə partner non dovrebbe saperlo già? se mi amasse veramente, non lo starebbe già facendo?
se state covando pensieri come questi, provate a immaginare come vi sentireste se fosse lə vostrə partner a chiedervi rassicurazione. non vi farebbe piacere sapere cosa potreste fare per aiutarlə? nessunə può leggere nei pensieri dell’altrə, ma certamente il suo benessere ci sta a cuore, e una volta che ne siamo a conoscenza, possiamo fare qualcosa per aiutarlə.

ESERCIZIO 13: quindici modi per darvi conforto

stilate una lista di quindici semplici cose che potete fare per darvi conforto: per esempio “andare a comprarmi un fiore”, o “immergere i piedi in acqua calda e massaggiarli”. A volte è utile chiedersi: ≪Cosa potrei fare per sentirmi più sicurə, o per stare meglio, o per prendermi cura di me?≫. Procuratevi delle schede e riportate su ognuna una voce della vostra lista. La prossima volta che vi sentirete turbati e avrete bisogno di un gesto di conforto, pescate una carta e fate ciò che prescrive.

ESERCIZIO 13: tesori

fate una lista di dieci o più motivi che vi fanno sentire fortunatə di avere questə partner, e fatene una di dieci o più motivi per i quali lə vostrə partner è fortunatə ad avere voi. provate a portare queste liste con voi per qualche giorno e ad aggiungere cose via via che vi vengono in mente. potreste anche farle entrambə, voi e ləi, e poi condividerle.

ESERCIZIO 14: ABBRACCIARE IL CONFLITTO – scrittura a ruota libera

provate a scrivere per dieci minuti senza interruzioni, buttando giù semplicemente quello che vi passa per la testa riguardo a queste domande: come veniva gestito il conflitto nella famiglia in cui siete cresciutə? quali comportamenti attuava ogni persona, e sulla base di quali credenze? qualcunə ricorreva all’uso di alcolici per alleviare la tensione? chi, nella vostra famiglia, apriva il conflitto di solito, e chi cercava a ogni costo di evitarlo? chi si assumeva il compito di placare le ire deə altrə, e chi quello di nascondere il disaccordo sotto il tappeto? chi aveva il compito di fare emergere il conflitto? qual era il vostro ruolo? come descrivereste il vostro modo di gestire il conflitto?

ESERCIZIO 14: litigare per finta

questo è un esercizio buffo, e che dà molta soddisfazione. puntate un timer per due minuti. disponetevi in piedi unə di fronte all’altrə, leggermente distantə. esprimete simultaneamente la vostra rabbia con l’atteggiamento del corpo e la gesticolazione: pestate i piedi, agitate le braccia e rivolgetevi al vostrə partner emettendo suoni completamente inarticolati – gemiti, lamenti, sospiri, grugniti (se non è chiaro che cosa intendiamo con questo, pensate a Paperino quando ha una delle sue crisi isteriche).
È difficile descriverlo a parole, fatto sta che quando si mette su un dramma, liberə dal bisogno di articolare delle frasi, o di stabilire chi abbia ragione e chi abbia torto, o di fare alcunché di sensato, si finisce per comunicare molto bene i propri sentimenti – e alla fine ci si fa una bella risata. questo è un ottimo modo per sfogare la rabbia e spezzare la tensione prima di una conversazione seria.

ESERCIZIO 14: sentimenti a due

lo scopo di questo esercizio è quello di aiutarvi a parlare dei vostri sentimenti, in modo da permettere al vostrə partner di sentirvi, e a voi di ascoltare con attenzione i suoi. ciascunə parlerà per tre minuti mentre l’altrə ascolta. scegliete un momento nel quale possiate trascorrere col vostrə (o ə vostrə) partner trenta-quarantacinque minuti senza interruzioni. stabilite chi sarà a parlare e chi ad ascoltare. impostate un tempo di tre minuti con un timer – cinque se vi sentite audacə, ma non di più. ricordate che i sentimenti chiedono di essere ascoltati. quindi, mentre ascoltate, limitatevi a esprimere segnali di attenzione come “sì”, “bene”, “ti ascolto”, “capisco”. rileggete il paragrafo sui messaggi-io all’interno di questo capitolo. ricordate che possiamo chiedere alle persone che amiamo di ascoltarci parlare di ciò che proviamo e sentiamo. ma non è leale chiedere a qualcunə di fare da bersaglio ad accuse ed espressioni di biasimo restando impassibile, perciò in questo esercizio evitare di usare frasi che comincino con “tu”. cercate entrambə di mantenere il contatto visivo durante l’esercizio. provate a usare questo schema per parlare di gelosia, e più avanti potrete usarlo per discutere di qualsiasi situazione emotiva. eccovi un modello che può farvi da guida:

A ascolta: ≪c’è qualcosa che vorresti dirmi riguardo alla gelosia?≫
B parla: ≪guardandomi dentro, mi sento…≫ (parla fino a che se la sente)
A ascolta (senza interrompere): ≪sì≫, ≪ti ascolto≫, ≪va bene≫, ≪a-ah≫ (e così via)
B può continuare a parlare, oppure dire: ≪no, ho finito per ora≫.
A: ≪grazie≫.

chi ascolta proverà facilmente l’impulso a intervenire con commenti o consigli, che dovrà però tenere per sé. mettete da parte le vostre idee per questi pochi minuti, e prestate attenzione a cosa significa concentrarsi sull’ascolto. poiché avrete probabilmente la mente piena di risposte, vi suggeriamo di aspettare un po’ o di occuparvi in qualche attività prima di ripetere scambiando i ruoli. conversazioni come queste sono molto intime. mostrate apprezzamento al vostrə partner per aver avuto il coraggio di parlarvi delle sue difficoltà: gli abbracci funzionano sempre benissimo a questo scopo.

ESERCIZIO 15: STABILIRE ACCORDI – gli otto passi verso la soluzione win-win

prendetevi il tempo necessario per lasciare sbollire la rabbia.
scegliete un problema sul quale lavorare.
stabilite un momento per parlarne.
ciascunə dispone di tre minuti per dire ciò che sente mentre l’altrə ascolta. consiglio: usate i messaggi-io, evitate i messaggi-tu e cercate di lasciare passare un po’ di tempo tra le dichiarazioni di ognunə. sforzatevi il più possibile di esprimere le vostre emozioni intorno al problema.
brainstorming: fate una lista di tutte le possibili soluzioni, anche quelle che vi sembrano assurde.
revisionate la lista. cancellate le soluzioni che per l’unə o per l’altrə sono intollerabili.
scegliete una soluzionoe da sperimentare per un periodo di tempo limitato: per esempio, due settimane.
tornate a discutere la questione al termine del periodo di prova.

ESERCIZIO 16: APRIRE UNA RELAZIONE ESISTENTE – a cosa serve la rabbia?

per questo esercizio, bisogna innanzitutto cominciare a pensare in termini di ecologia. ricordate quando a scuola vi insegnavano che tutto in natura ha una sua funzione, che i vermi mangiano il topo morto trasformandolo in terreno fertile sul quale le rose possono fiorire? allora perché tuttə proviamo l’esperienza della rabbia? qual è il suo contributo alle nostre ecologie individuali e alle nostre relazioni? in che modo la vostra rabbia vi è d’aiuto? in che modo vi protegge? fate una lista. per esempio: vi aiuta a scoprire i vostri limiti; vi dà l’energia per entrare in azione; vi permette di liberare la tensione.
potreste attaccare questa lista sul frigorifero e aggiungere altre voci nel corso di una o due settimane, via via che scoprite le altre funzioni che la rabbia svolge per voi.
quindi, quando vi capiterà ancora di provare rabbia, potreste chiedervi: ≪in che modo la rabbia può aiutarmi a prendermi cura di me stessə?≫

ESERCIZIO 16: gerarchia delle difficoltà, o come raggiungere il vostro obiettivo in non-importa-quanti semplici passi

questo esercizio serve per decidere quale passo compiere per primo.
individuate un obiettivo molto concreto sul quale concentrarvi, possibilmente uno che vi generi ansia. tra le questioni che potrebbero interessarvi: consultare nuovi annunci personali insieme, fare incontrare ə vostrə amantə, fissare un appuntamento, ospitare un amante per la notte, parlare di safer sex. sceglietene una che vi sembri abbastanza facile ed esercitatevi su quella.
pensate ai passi che dovreste compiere per raggiungere il vostro obiettivo partendo dalla situazione attuale: stabilire accordi, negoziare, esprimere onestamente i vostri sentimenti, chiedere ciò che desiderate, organizzare il tempo, trovare qualcunə che si prenda cura deə bambinə, e così via. trascrivete ognuno di questi passi su una scheda. se ci sono compiti che vi sembrano troppo impegnativi, scomponeteli in una serie di compiti più semplici. fate in modo di rendere ogni passaggio estremamente semplice prima di passare a quello successivo, come se doveste insegnare a un bambinə di tre anni come fare i biscotti.
quindi disponete le carte su un piano e ordinatele dal compito più semplice a quello più complesso, o da quello che vi genera meno ansia a quello che vi spaventa di più, a seconda dell’intensità dei sentimenti che vi suscita. potreste imparare diverse cose su voi stessə compiendo questo lavoro.
infine, pescate la carta corrispondente al compito più semplice e più facile da affrontare, decidete come affrontarlo e via, procedete!
una volta che avrete portato a termine il vostro compito, e imparato tutto ciò che c’era da imparare, mettete via la carta e passate a lavorare sul passo successivo, che a questo punto sarà diventato quello più facile.
cominciate sempre dal passo più facile.

ESERCIZIO 16: la disputa da venti minuti

prendete appuntamento con lə vostrə partner per discutere di qualcosa su cui siete in disaccordo per venti minuti. scegliete un momento favorevole per concentrarvi, organizzandovi in modo da non avere nulla di stressante da fare subito dopo: programmate per esempio di guardare un film.
provate per cominciare con un piccolo disaccordo, qualcosa che non surriscaldi troppo gli animi, per fare pratica. come si fa a smettere dopo venti minuti se la discussione non è giunta al termine? i disaccordi più spinosi non si risolvono comunque parlando, litigando o urlandosi contro per ore – e forse nemmeno in settimane o mesi. occorre tempo per lavorare sulle questioni difficili. ecco perché è importante imparare ad aprire una conversia e a trovare il modo di sospenderla e chiuderla fino all’occasione successiva.
usate dei buoni strumenti di comunicazione, e puntate un timer. quando i venti minuti saranno passati, fate dei respiri profondi e lasciate andare, lasciate andare, lasciate andare, a qualunque punto vi troviate nel corso della disputa. sapere come fare a fermarsi è incredibilmente utile. è molto più sicuro iniziare a parlare di una questione controversa dopo avere convenuto di non gridare l’unə contro l’altrə fino a che non si è esaustə, finendo per andare a dormire pieni di risentimento. dopo aver smesso di discutere potreste sorprendervi a pensare a cosa avete detto, e a cosa ha detto lə vostrə partner, e nel giro di di un giorno o due è probabile che vi vengano in mente nuove idee riguardo a ciò che provate e a cosa potrebbe funzionare. quando vi ritroverete di nuovo, a distanza di una settimana, per il secondo round della disputa da venti minuti, vi sorprenderà constatare quanto vi sia più facile comprendere o accettare le rispettive posizioni.

ESERCIZIO 16: la grande storia del sesso

scrivete una storia sulla volta in cui fare sesso col vostrə partner vi è piaciuto di più. entrate nel dettaglio, descrivete le sensazioni: i suoni, gli odori, il riverbero delle pulsazioni e così via. fatelo entrambə – può darsi che scriviate di episodi differenti, e va bene così – e poi condividete i vostri racconti. parlate di ciò che ha reso l’esperienza tanto bella per voi.

ESERCIZIO 16: lista di appuntamenti

molte coppie, travolte dal turbinio delle tante cose da fare – occuparsi deə bambinə, imbiancare la casa, curare il giardino, fare la spesa –, si accorgono di non concedersi da molto tempo un’occasione per fare insieme qualcosa di divertente. fate una lista di attività che potreste pianificare – una gita al mare, un brunch, una serata in un club, un gioco o un’attività sportiva, andare a vedere una partita, provare un nuovo ristorante – e pensate a come potreste organizzarvi per realizzarle. potreste fare questa lista insieme al vostrə, o aə vostrə partner, oppure ognunə potrebbe fare la propria lista personale.
quindi, iniziate a programmare. vi accorgerete di quanto sia difficile, e così anche di quanto sia in effetti prezioso il tempo trascorso insieme. un pomeriggio in collina è un investimento importante per la vostra relazione.

ESERCIZIO 16: l’appuntamento spensierato

mettetevi d’accordo per uscire e fare qualcosa di piacevole insieme. nel corso di quest’incontro evitate di parlare di qualunque problema, che riguardi la vostra relazione, il lavoro, ə figlə, l’economia familiare o altro. una coppia di nostrə conoscentə una volta uscì a cena e poi a ballare facendo finta che fosse il loro primo appuntamento. ballarono come adolescentə e poi, una volta tornatə a casa, fare l’amore fu bellissimo, come un’esperienza nuova.

ESERCIZIO 17: ENTRARE IN CONTATTO – il gioco dell’aeroporto

la prossima volta che vi troverete in un luogo pubblico, come un aeroporto o un centro commerciale, sedetevi in un posto che vi permetta di osservare ə passantə senza attirare l’attenzione su di voi. quindi, per ogni persona che vedete passare, provate a immaginare: qual è la qualità che il suo partner apprezza di più in ləi? ha una camminata sicura, un sorriso dolce, occhi luminosi, spalle forti, capelli che paiono morbidi al tatto? più o meno tuttə sono, o sono statə, amatə da qualcunə – provate a vedere cosa renda questa particolare persona amabile e sessualmente desiderabile, anche se non è il genere di persona che abitualmente vedete sotto questa luce.

ESERCIZIO 19: LA ZOCCOLA SINGLE – parole d’amore

scrivete una o più lettere che non invierete a unə o più deə vostrə partner esprimendo i sentimenti che provate per loro: che cosa amate di loro, quanto lə amate.
fate dieci minuti di scrittura libera: che cosa vi imbarazza di dire alle persone che le amate?
in seguito potete decidere se volete condividere qualcosa di ciò che avete scritto con qualcunə deə vostrə carə.

ESERCIZIO 20: ALTI E BASSI DELLE RELAZIONI – una separazione sana

inventate una storia su una rottura sana e costruttiva. includete dettagli su come ognunə dellə attorə affronta i sentimenti difficili. inventate accordi per il periodo immediatamente successivo alla rottura, per sei settimane dopo, per sei mesi dopo.

ESERCIZIO 21: SESSO E PIACERE – comprate qualcosa di sexy

andate in un negozio, uno qualsiasi – un outlet, un negozio economico, una boutique di abbigliamento intimo, un sexy shop – e compratevi un capo sexy. qualcosa che vi faccia sentire sexy nel vostro corpo così com’è oggi. potreste cominciare da tessuti sensuali: seta, soffice flanella o cotone pregiato. non importa che sia un capo aderente o ampio, purché vi ci sentiate bene dentro. quali colori sono sexy per voi? tinte ricche e intense o tonalità delicate? cosa esprime meglio la zoccola che è in voi? chiudete gli occhi e lasciate che siano le vostre dita a guidarvi. pelle e velluto sono sublimi al tatto; scegliete ciò che vi dà la sensazione che sognate. anche il denim può risultare incredibilmente sexy: provate a scegliere i jeans in base alla sensazione che vi scaturiscono. dimenticate tutte le idee preconcette su come debbano essere le cose, e lasciate che la vostra pelle scelga ciò che preferisce. poi tornate a casa e indossate i vostri nuovi acquisti.

ESERCIZIO 21: appuntamento con voi stessə

prendetevi un paio d’ore per fare questo esercizio. spegnete il telefono, chiudete la porta ed eliminate ogni distrazione. quindi preparatevi come se aveste un appuntamento con qualcunə da cui siete molto attrattə: mettete sul letto lenzuola pulite e morbide e posizionate tutti i vostri sex toys preferiti in modo da averli a portata di mano. poi fatevi un bagno caldo con schiuma e candele, o una lunga doccia (potete approfittarne per depilarvi, nel frattempo) con musica soft e sensuale in sottofondo. sistematevi con cura i capelli, profumatevi, limatevi le unghie, cospargetevi di crema idratante in modo che la pelle di tutto il vostro corpo sia soffice e piacevole al tatto. indossate un paio di boxer di seta o biancheria da notte sexy. se lo desiderate, versatevi un bicchiere di vino.
quando siete prontə, abbassate le luci e sdraiatevi. accarezzatevi dolcemente, sentendo il tocco morbido delle vostre mani come se fosse quello del vostrə amante ideale. prendetevi tutto il tempo che volete. solleticatevi con lunghi preliminari, usando le mani, o anche la bocca, e se volete anche un sex toy o due.
solo quando arrivate al punto in cui l’eccitazione diventa intollerabile – quello in cui implorereste di lasciarvi venire, se ci fosse qualcuno da implorare – concedetevi di portarvi all’orgasmo, tutte le volte che volete.
restate sdraiatə ancora, e assaporate la dolce sensazione di amarvi abbastanza da regalarvi questo piacere, con lentezza e attenzione. lə vostrə amante ideale è a vostra disposizione ogni volta che lo desiderate… nella vostra stessa pelle.

ESERCIZIO 21: sì, no, forse

provate a fare questo esercizio con voi stessə o con un amante con lə quale avete molta confidenza; quando vi sentirete a vostro agio, ripetetelo con ogni nuovə amante.
per prima cosa, fate una lista di tutte le attività sessuali che potete immaginare, includendo non solo quelle che potrebbero piacere a voi, ma anche quelle che potrebbero piacere ad altrə. scoprirete immediatamente che questo esercizio è utile a sviluppare pure un linguaggio, perciò prestate attenzione a come chiamate queste attività: preferite dire “rapporto sessuale” o “scopata”? “sesso orale” o “leccare la figa”, “fellatio”, “cunnilinguo”, “pompino”? come chiamate i vostri organi sessuali? pene, cazzo, uccello, passerina, figa, vagina, clitoride? se vi bloccate, fate uno sforzo per trovare un nome adatto a descrivere l’attività, fate un respiro profondo e ripetete quelle parole cinque volte, poi respirate ancora. fate una lista il più possibile completa, includendo oltre alle attività che vi piacciono anche quelle che non vi piacciono. potete trovare delle liste già compilate online, ma così vi perdereste l’esperienza di dare un nome a tutte queste innominabili delizie.
quindi prendete un foglio più piccolo – uno per ciascunə – e dividetelo in tre colonne: sì, no, forse. sì significa che sapete già che una cosa vi piace; no che questa attività è al di là dei vostri limiti e non avete intenzione di provarla nel prossimo futuro; forse che sareste dispostə a provarla a determinate condizioni. queste condizioni possono essere:
– se mi sento abbastanza al sicuro;
-se sono abbastanza eccitatə;
-se so che posso fermarmi nel caso non mi piaccia;
-se facciamo lentamente;
-se abbiamo un piano di riserva;
e così via.
stabilite dove collocare ognuna delle pratiche che avete elencato in base ai vostri limiti attuali. condividete la vostra lista con lə partner. discutete dei punti comuni e delle differenze. non ci sono cose giuste e cose sbagliate: pensate alle vostre rispettive come a dei gusti di gelato.
osservate tutte le cose che piacciono a entrambə e che si trovano nella colonna dei sì. poiché i vostri limiti cambieranno nel corso del tempo, è consigliato ripetere questo esercizio più volte. potete farlo per scoprire cosa potete condividere con ogni partner quando fate sesso.

ESERCIZIO 21: “sì, no, forse” livello avanzato

una volta che le liste sono fatte, si possono usare in molti altri modi:
-attaccatele sul frigorifero, o in bagno, in un posto in cui possiate vederle ogni giorno;
-scrivete un ipotetico copione per il vostro prossimo appuntamento basato interamente su attività che si trovano nella colonna dei sì delle vostre liste;
-scrivete un copione basato sulle attività della colonna dei sì per un soddisfacente appuntamento di mezz’ora in una serata infrasettimanale – un piano per una sveltina;
-scegliete un’attività dalla vostra colonna dei forse e immaginate di cosa potreste avere bisogno per provarla, e in che modo lə vostrə partner potrebbe aiutarvi. quali sono le vostre condizioni?
-scegliete un’attività dalla colonna dei forse del vostrə partner e createvi una fantasia di seduzione immaginando come potreste farlə venire voglia di provarla; raccontatelə la vostra fantasia: non è il caso di coglierlə di sorpresa.

ESERCIZIO 21: fate chiasso

perché non avete mai sentito ə vostrə vicinə mentre fanno sesso? perché loro non hanno mai sentito voi?
pensate che lə vostrə partner debba fare molto rumore ma che voi non dovreste? e perché?
masturbatevi facendo quanto più rumore possibile. oscillate i fianchi al ritmo del vostro respiro. aprite la bocca e la gola il più possibile. fate respiri pesanti, gemete, gridate, urlate.
vedete quanto chiasso riuscite a fare con lə vostrə partner la prossima volta che farete l’amore.
sorridete aə vicinə quando lə incontrate.












































Parliamone

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