Cronache, Diario, Fotografia

8 giugno: la parata di Roma

questo sono io che ridivento frocio per la Parata di Roma. questo sono io che dimostro cosa vuol dire per me essere frocio: mostrare e non aver vergogna di mettere a nudo le fragilità che mi hanno costruito, e che sono permanentemente visibili su questo corpo. eppure in trent’anni non mi sono mai sentito tanto libero e spensierato, quasi felice.

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Cronache, Diario, Fotografia, Linguae

1 giugno: la parata di Perugia

È iniziato giugno, il mese dell’orgoglio LGBTQ+ e proprio il primo giorno del mese c’è stata la parata in diverse città italiane, e io ho partecipato a quello di Perugia.

7000 presenze

La parata è sempre il momento più emozionante per la comunità perché finalmente ci spogliamo indossando il nostro vestito migliore e marciamo uniti ricordando le protagoniste delle prime lotte e i motivi per cui lottare ancora oggi per il riconoscimento della nostra esistenza fuori norma è ancora fondamentale.

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Cronache

annuncio per lapidatori provetti

volete anche voi tolleranza rispetto e comprensione nei vostri confronti nel caso in cui decideste di uccidere qualcuno?

da oggi non è più così assurdo e smodatamente fascista pretendere rispetto per il privilegio di decidere vita e morte di soggetti terzi. il sultano del brunei accetta candidature da ogni parte del mondo (perché va bene il progresso globale, ma quello che più ci aggrada di esso, meglio prenderlo à la carte per così dire) per nuovi posti di lavoro come mangiamorte, o per essere più aderenti alla loro funzione, lapidatori provetti.

la paga non sarà commisurata con l’esperienza, poiché gloria onore patria famiglia e altre fascistologie come queste sono gratis e non costano nulla, a parte il senno. affrettatevi, i posti si stanno esaurendo, giorgia meloni si è già candidata insieme ad alessandra mussolini e a tre quarti di parlamento italiano, perché sia mai che ci lasciamo sfuggire l’occasione di arricchirci sulla pelle delle persone.

nel frattempo in italia la giustizia va contro i cervelli di plastica che l’esecutivo e i suoi sostenitori tengono al posto della materia grigia.

 

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Cronache, Racconti

La vera causa dell’incendio di Notre-Dame

Per raccontare come si sono svolte vero/similmente le cose, lasciamo per un attimo i fatti da parte, e concentriamoci sulla verità così come la visione ce l’ha svelata. neanche neanche due lune erano passate dal termine del congresso sulla famiglia, che un prete tornato nella sua parrocchia di Pigalle si era rinchiuso amareggiato in penitenza tra un pezzo di ostia e un calice di vino perché vittima di revenge porn a verona, dove aveva trascorso l’ultima notte della convenscion (sponsorizzata anche dal vescovo del suo arrotondamento) in un noto locale appena fuori città, e lì aveva conosciuto un giovinetto imberbe che l’aveva conquistato con le solite promesse di acrobazie fisiche in buona compagnia. il prete, che d’ora in avanti chiameremo Don Karma, aveva acquistato per l’occasione una parrucca della prestigiosa maison Traviatah e mentre per scaldarsi beveva quatto negroni e si esibiva sul palco in una mediocre emulazione dell’ultimo successo di Britannia Lance, il giovinetto, che chiameremo L. M., si avvicinò al bancone dove il prete si stava esibendo con maliziosa allegria. ma l’atmosfera tra i due cambiò dopo che si furono trasferiti nelle camere oscure, o per chiamarle col nome che danno loro i religiosi, i confessionali, strutture di legno e potere con cui il sacerdote riceve in omaggio i segreti moti delle pie anime in pena, tal come nelle camere oscure gli omosessuali donano il proprio se/me ad altre anime. Don Karma allora avrebbe donato la sua confessione al giovinetto, il quale mentre riceveva tale confessione registrava di nascosto la conversazione con un apparecchio portatile.

Don Karma, scoperto l’inganno, sulle prime appiccò fuoco al giovanetto nel retro del locale con un acciarino che teneva sempre con sé quando gli accadevano casi simili, e poi, una volta tornato in patria, appiccò il fuoco a Notre-Dame con l’intercessione di santa Barbara. Egli infatti incolpava le associazioni LGBTQ+ e femministe/genderiste venute a protestare contro il congresso familista che l’avevano indotto in tentazione, ma con il fuoco e con il pensiero alla pasqua vicina, voleva schiacciare la superiorità numerica della protesta di tali associazioni accusandole di essere adepte del diavolo. questa era la risorsa umana che più i suoi capi mobilitavano in tempi di crisi come questi.

ma il diavolo fa le pentole e non le ricopre, come disse la Pizia in una storica sentenza, e infatti in realtà il diavolo decise di lasciarlo fare, dato che non esiste, né è mai esistito. le alte sfere incolparono la lobby omosessualista di evocare il suddetto diavolo a causa del loro immorale e offensivo stile di vita, così come le associazioni di gay civili denunciarono per immoralità le gerarchie sacerdotiche nei tribunali statali affermando che ‘tutti i preti organizzano quotidianamente orge negli attici, è un gay village privato’.

ma come ogni Don Karma ha imparato a negare ogni evidenza, così lucifero non si fa prendere per il naso da un prete sessualmente confuso con un nome drag queen così scadente: essendo egli avvezzo nelle arti della magia nera (quel tipo di magia cioè con cui fai quel cazzo che ti pare), un po’ come i cattolici più integerrimi sono avvezzi alla magia della transustanziazione, satana ci ha ripensato e ha deciso che sì la cattedrale sarebbe stata meglio distrutta, ma non completamente. dato che a lui interessano solo i piaceri mondani, come farsi sodomizzare nei battisteri abbandonati la notte di capodanno e nei cimiteri deserti il venerdì santo, il diavolo decise quindi di metterci lo zampino da satiro e chiamare a raccolta le industrie del turismo, della moda e un po’ tutti i settori di produzione di capitale, così che questi avrebbero potuto commuoversi e lanciarsi gioiosamente neanche un’ora dopo che il fuoco era stato domato a raccogliere centinaia di milioni di soldi da destinare alla ricostruzione della cattedrale, a gloria e vanto del turismo cultura spiritualità europea. ma in realtà a lucifero interessava solo sodomizzare e farsi sodomizzare dai giovinetti erasmus che la circolazione di denaro avrebbe richiamato da tutta europa e forse da tutto il mondo!

il piano di Don Karma era andato a buon fine. I ghei erano stati azzittiti, le femministe domate e nuovi soldi avrebbero rimpinguato le casse della sua parrocchia, con i quali egli avrebbe potuto consolarsi spendendoli con qualche bel giovinetto fedele. ah, che piacere dona la spiritualità!

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Cronache

Terrorismo italiano

Attentato terrorista: un fascista disadattato spara su un gruppo di uomini e donne neri avvolto nella bandiera tricolore. Alcuni elementi saltano agli occhi:

  • la stampa italiana non si prodiga a dare i nomi delle vittime; quello dell’attentatore al contrario affiora in continuazione
  • gli sciacalli, per citare solo la feccia minore, fanno il loro lavoro: i partiti filofascisti tra cui lega e forza italia cercano attenuanti per il gesto del terrorista
  • la sinistra, per converso, è incapace di condannare perentoriamente l’accaduto e di demolire moralmente le forze politiche che giustificano o peggio appoggiano il terrorista
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