daily prompt

qual è una cosa che cambieresti di te stesso?

oshoperosho-denteperdente

dunque parolastampa ha ricacciato un modo vecchio per farti scrivere dall’incirca il 2014, con la differenza che adesso il Suggerimento Quotidiano compare nella Casa; Suggerimento che trovo infinitamente più originale del commercialezzo “a cosa stai pensando?” voisapetedove. ahhhh, i bei tempi in cui tentavo di seguire i daily prompt; poi tutto è crollato ed è stato ricostruito e poi è crollato di nuovo e poi si è ricostruito e poi ogni tanto crolla qualche pezzo d’intonaco, ma si sa, le persone (nel senso di figure pubbliche) vanno manutenute, con lo stucco se necessario, e poi niente rimane mai lo stesso. ma ciancio alle bande: una cosa che cambieresti di me stesso è la Loquela: mai abituato a dialogare ad alta voce se non nella mia mente, e lì in fondo non c’è scampo se il contorno non aiuta. Per fortuna esistono Letteratura, Poesia, Musica e Arti a bizzeffe. E comunque meglio scrivere a mano.

In evidenza

punti salienti del manifesto “io leggo”

dal manifesto “io leggo”:

io leggo perché ho preso il vizio.

io leggo perché non ho altro da fare.

io leggo perché siamo in pocə.

io leggo perché ho tempo.

io vorrei leggere di più.

io te lo leggo negli occhi.

io leggo veloce.

io leggo a voce alta.

io leggo perché non mi piace alzare la voce.

io leggo per addormentarmi.

io leggo per sognare.

io leggo le carte.

io rileggo.

io vorrei leggere tutto d’un fiato.

io leggo anche i bugiardini dei medicinali.

io leggo che è un piacere.

io leggo in piedi, a letto, in metro, in sala d’attesa, in ascensore, a tavola, al cesso.

io leggo e annoto, sottolineo, segno.

io leggo di nascosto.

io leggo per dispetto.

io leggo perché scrivo.

io scrivo perché leggo.

io leggo perché cresco.

io leggo perché questo mondo non mi piace.

io leggo per cambiarlo.

io leggo per evadere.

io leggo perché sono vivo.

io sono vivo perché leggo.

io leggo quando c’è una storia.

io guardo le figure.

io salto le pagine.

io leggo perché mi faccio un’opinione.

io leggo perché un’opinione ce l’ho già.

io leggo nel pensiero, negli occhi, nel futuro (talvolta).

io leggo e mi innamoro!

io leggo per sedurre.

io leggo per saperne di più sugli altrə.

io leggo e qualche volta rido, qualche volta piango.

io leggo e ci penso su.

io leggo e approvo. qualche volta no.

io leggo perché c’è chi vorrebbe proibirlo.

io leggo perché almeno imparo qualcosa.

io leggo perché non mi costa niente.

io leggo perché mi diverto, mi rilasso, mi sfogo.

io leggo quel che mi pare perché mi piace.

io leggo perché sento che mi fa stare bene.

io leggo punto e basta.

io leggo e questo è un circolo di lettorə.

In evidenza

VOGLIAMO TUTTO

Se la destra vuole cancellarci, noi gridiamo più forte il nostro Programma per celebrare compagnə, amantə, amicə, vivə e mortə, anche «per far l’amore e mettere in scena spettacoli e poesie oscene fuori da ex prigioni vuote». Quella che segue è quindi una bibliografia queer sempre in aggiornamento: 

Caro Babbo Natale

Caro Babbo Natale
quest’anno vorrei che mi regalassi due fasci (proprio quei due in particolare che arringano la porzione razzista delle persone) appesi a testa in giù per decorare il presepe di rifugiati che contribuiscono ad allestire. Vorrei inoltre che le persone che tutto l’anno si sentono migliori perché “aiutano il prossimo” mostrassero l’altra faccia, quella puritanrazzista che tengono sempre all’oscuro. Sono proprio quelli che viaggiano in prima classe, o niente, per andare ad aiutare persone senza i privilegi di cui sono saturi. Quei capitalisti classisti razzisti sessuofobici che si autoincensano specialmente donando soldi che possono detrarre dalle tasse; tu lo sai: sono quelli cui auguro sempre che impieghino il conto in banca esclusivamente in medicinali salvavita.

Grazie Santa Claus, sei l’uomo di fantasia che preferisco.

de brevitate beatitudinis

l’estate sta finendo, e le ore di luce si accorciano. ma sono felice per una cosa bella che è successa:

ho trascorso un giorno troppo breve a passeggiare insieme al mio paTato preferito in lungo e in largo per la capitale… ma è pochino, lo devo ammettere.

che si apprestino a sopraggiungere le vacanze invernali! così che possa andare a trovarlo di nuovo su al nord e possibilmente stare insieme di più e meglio.

brindiamo alla tua salute, dolcissimo, e nell’attesa di abbracciarti di nuovo mi illanguidisco con qualche musica che mi parla di te:

diario in corso

contenuti originali non mi escono – perché in fondo odio la parola “contenuti” quando ci si riferisce alla scrittura creativa: ha un saporaccio capitalista.

ho intrapreso uno studio matto della lingua tedesca con Duolingo e il testo Schritte International Neu perché così mi va, e nel frattempo seguo corsi online di approfondimento a tematica BES oltre al ripasso quotidiano della lingua inglese; tutto ciò per avere qualche speranza di poter partecipare al prossimo concorso per l’insegnamento.

letture: di cartaceo giustappunto solo i libri di preparazione per eventuali e non programmati esami di lingua, mentre per aver partecipato a una serata del Festival della Filosofia ho avuto un mese di abbonamento in omaggio a Domani Editoriale: sto pensando di rinnovarlo perché i nomi dellə scrittorə sono interessanti tal quali gli argomenti.

arcobaleno

Sono arrivato in un mondo che ha chiarito che non mi voleva
Chi mi vorrebbe?
Ho pianto e pianto
E ho cercato di trovare qualcun altro
Qualcuno che mi amasse
Ma chi mi amerebbe?

E tu, hai detto che lo faresti
Quindi io, ho detto che ti credo
ti credo

Perché sono un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Risplendo di tutti i colori della luce
Sono un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Continuo a splendere anche se muoio

Ogni giorno il colore si rompe un po’ di più
Quanto altro puoi prendere
Cosa ci vorrà?
Brilli e risplendi per il dolore
Ma non pensano che ciò che senti sia valido
Non pensano che tu sia valido

Tu, hai detto che lo fai
Quindi io, ho detto che ti credo
ti credo

Perché sei un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Brilli con tutti i colori della luce
Sei un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Continui a splendere anche se muori

Perché siamo un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Brilliamo con tutti i colori della luce
Siamo un arcobaleno
Arcobaleno dorato
Continuiamo a splendere anche se moriamo

traduzione da questo capolavoro:

panorama

non è molto questa terra, ma è la mia, e di tanto in tanto un panorama di mare di nebbia me la fa amare di più, come fosse la mia piccola isola che emerge dagli abissi

inizia dove finisce

tramontata luce da un altro giorno, solo rimango a vederla passare.

crepuscolo agli occhi, malinconia di ombre vaghe; malata la voce assiste più che molle.

la fine s’appressa, vecchia e arcana amica. altro che il nostro dolore ci somiglia.

sarai altro che noi. il mio amore somiglia al collasso di una stella, rossa perdente materia, piegando il tempo. siamo oltre i pianeti, grazia d’amore. quando verrà la fine saremo uniti nel vero.

tu sei Venere, io sono la Luna che mai s’allontana dalla madre terra. all’apparenza siamo vicini e ci possiamo amare, ma ci dividono le leggi della materia.

prendimi Lucifero, e compi la tua rivoluzione!

in ferie

la prossima settimana vado in ferie.

ogni persona con cui cerco di sostenere questa conversazione: e dove vai?

… {momento di smarrimento dopo aver capito che andare in ferie per la maggior parte degli impiegati vuol dire automaticamente fare turismo in qualche luogo il più lontano possibile rispetto a quello in cui si passa la maggior parte dell’anno} deciderò all’ultimo minuto. vorrei visitare la spiaggia del sud della Narnia, oppure esplorare le segrete dei castelli intorno a Hogwarts, ma magari invece deciderò di passare le vacanze ad accarezzare gli unicorni nella riserva naturale su Urano.. ci sono così tanti posti da visitare!

qualunque altra persona: {dà consigli e suggerimenti che non seguirò mai perché trascorrerò due settimane sul divano di casa col naso tra pagine di libri}

io: ah certo, conosco il parco di Capobardo Salsa… magari ci faccio un salto!

{fine della conversazione}


da quando non andare a lavoro vuol dire necessariamente andare da qualche parte a riposare le chiappe? anche a me piace andare al mare come a ogni piccoloborghese di collina, ma magari forse a questi geni della politeness o conversazione inutile non viene in mente che non tutte le chiappe possono permettersi di prendere il sole su un’isola dall’altra parte del globo. ma questo non si può dire, altrimenti vieni preso per antisociale.

quindi faccio finta che andrò a fare da babysitter ai cuccioli dei dugonghi in Caligonia, e mi godo l’espressione compiaciuta e un po’ invidiosa delle persone che anche quest’anno hanno speso fior di soldi per un calippo al limone in riva al mare.