CollegaMenti #9

CollegaMenti #8

 

annuncio per lapidatori provetti

volete anche voi tolleranza rispetto e comprensione nei vostri confronti nel caso in cui decideste di uccidere qualcuno?

da oggi non è più così assurdo e smodatamente fascista pretendere rispetto per il privilegio di decidere vita e morte di soggetti terzi. il sultano del brunei accetta candidature da ogni parte del mondo (perché va bene il progresso globale, ma quello che più ci aggrada di esso, meglio prenderlo à la carte per così dire) per nuovi posti di lavoro come mangiamorte, o per essere più aderenti alla loro funzione, lapidatori provetti.

la paga non sarà commisurata con l’esperienza, poiché gloria onore patria famiglia e altre fascistologie come queste sono gratis e non costano nulla, a parte il senno. affrettatevi, i posti si stanno esaurendo, giorgia meloni si è già candidata insieme ad alessandra mussolini e a tre quarti di parlamento italiano, perché sia mai che ci lasciamo sfuggire l’occasione di arricchirci sulla pelle delle persone.

nel frattempo in italia la giustizia va contro i cervelli di plastica che l’esecutivo e i suoi sostenitori tengono al posto della materia grigia.

 

CollegaMenti #7

vi ricordate la famosa rubrica CollegaMenti? a momenti neanche io, ma stando alla numerazione non ne sono usciti poi tanti. per chi non lo sapesse, e non lo so neanche io, era uno spazio in cui condividevo una manciata di collegamenti appunto, o link se preferite l’informatichese, ad articoli e media virtuali il cui messaggio ritenevo importanti per l’umanità in genere. non che la ritenga un’entità degna di essere salvata l’umanità, ma per me leggere vuol dire aver salva la vita, non so se per abitudine indotta o vezzo da snob.

uno iato abbastanza lungo e varie caose (cioè cose e cause) mi hanno impedito di mettere insieme le letture dei mesi passati, ma il silenzio deve finire. il buon proposito per la Luna Piena di Marzo è tornare a diffondere in questo spazio il meglio che la rete offre.

oggi dunque condivido una bella e approfondita lettura sui generis: al collegamento Trans non è transhuman — anarcoqueer è possibile scaricare e leggere un bell’opuscolo in cui l’autor spiega in modo esauriente come alcune correnti socio-politiche contemporanee distorcono e svalutano le soggettività trans. buona lettura!

CollegaMenti #6

Tutti sembrano affaccendati a preparare champagne, torroni, pampapati e liquori vari attorno al camino per accompagnare giochi di carte e allegrezze varie nell’attesa di trapassare l’ora zero a capo del duemiladiciottesimo anno secondo il computo dell’Era Volgare – o Era Comune, che mi piace di più in quanto mette in risalto l’essere sotto lo stesso cielo di tutti i popoli, anche se come al solito a qualcuno ha fatto rodere le pudenda. In questo mio spazio invece, dove il divenire lo scandisce il calendario della Rivoluzione, tornano ancora una volta le nostre amate CollegaMenti, pagine con discorsi interessanti riguardanti problemi e temi dell’oggi o di ieri che si ripropongono oggi. Il bello dei calendari è che la Terra compie i suoi giri per tutti e per ciascuno allo stesso modo, a prescindere da come contiamo le ore. Scandire il tempo infatti è un po’ come la fede religiosa: ognuno crede che la sua sia la migliore. Non è un caso che i calendari più seguiti siano stati creati proprio in seno a culture fortemente religiose.

Ma andiamo con ordine. In questa sesta puntata oltre alle CollegaMenti propri, vale la pena citare per intero una riflessione importantissima sul razzismo tratta dall’intervista collegata sotto.

Da un lato, se concepiamo la classe come agente politico, allora genere, razza e sessualità sono componenti intrinseche del modo in cui le persone fanno esperienza di sé stesse e della loro relazione con il mondo e con le loro condizioni di vita, quindi fanno necessariamente parte del modo in cui le persone si politicizzeranno e lotteranno. Le persone non sperimentano le diseguaglianze razziali, di classe o di genere come fenomeni separati, l’esperienza di vita non è compartimentata in questa maniera: il modo in cui una persona è discriminata dal punto di vista razziale modellerà profondamente il modo in cui sarà sfruttata e farà esperienza di tale sfruttamento, e viceversa.

fonte: Sul femminismo elitario

Ed ecco il percorso che personalmente ho elaborato tra le varie CollegaMenti:

C’è un grande problema che affligge i nostri giorni. È giusto tollerare gli intolleranti? Forse dovremmo sapere meglio cosa significa conoscere. Il problema che profondamente ci affligge, in realtà, è che abbiamo scoperto che la vita non ha senso, quindi meglio trovarselo (lo dice la scienza). Uno scopo senz’altro nobile io l’ho trovato nella gioia del decostruire le mitologie neofasciste, soprattutto a causa della nostra disconosciuta, tipicamente all’italiana, eredità razzista; un’altra spinta a cercare il proprio scopo ultimo (o obiettivo, come piace tanto dire agli aziendalesi di oggi) può scaturire dal concetto di Matria, che altro non è, a mio avviso, che una declinazione culturale della Bellezza stessa.

In attesa di scoprire altri orizzonti, auguro a coloro che seguono il calendario gregoriano un sereno anno nuovo. Ma in fondo cos’è un anno? Lo scoprirò solo continuando a creare la mia nazione.

 

CollegaMenti #5

Sull’apologia del fascismo

… e i vincoli della libertà

Una risata vi consacrerà: non è una chiesa per celiaci

Budda e l’anima

L’orgoglio di normali corpi imperfetti

Cosa resta della letteratura negli anni dieci

[EN] Sugli abusi online del potere

Bonus:
è bello sentirsi insignificanti (questa è una chicca)

 

 

CollegaMenti #4

CollegaMenti #3

La storia di un progetto che racconta dei musulmani queer

come e perché segnalare i luoghi in cui è stata commessa violenza di genere

la differenza tra sex work e sfruttamento

che rapporto c’è tra essere e lavorare quando si parla di sesso e relazioni affettive?

Come fare cose in politica solo con le parole

gli errori del Titolo V della Costituzione

un altro punto di vista sul populismo microborghese

sull’etimologia di post-verità

lettura bonus – questa è una chicca:

https://www.nazioneindiana.com/2016/11/10/ti-mai-chiesto-perche-adesso-forse-puoi-capire-complottone-ii-la-vendetta/

CollegaMenti #2

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Questa settimana la maggior parte delle letture sono concentrate sulla resistenza alla violenza di genere, istituzionale o individuale:

#26N – i mostri secondo le femministe della differenza

La fragilità maschile è terribile, per ogni sessualità

sui discorsi che fomentano l’odio e la violenza nelle reti sociali

una testimonianza sulle terapie di conversione sessuale

l’importanza della Giornata della Memoria Transgender

come Carmen cambiò la filosofia di Nietzsche e la sua visione dell’amore umano.

sul populismo anti-populista

l’opinione della Crusca sulla parola dell’anno secondo il Dizionario di Oxford

CollegaMenti #1

Mi ero ripromesso di non commentare qualsiasi cosa riguardasse le elezioni presidenziali negli Usa, ma non ho potuto esimermi quando ho cominciato a riflettere approfonditamente sulle conseguenze, il cui spunto mi è stato dato da questo Momento:

di fronte alla gravità della situazione, è bene evitare di minimizzare con frasi come: ‘finalmente capirete cosa significa avere un settantenne miliardario bianco al governo’; questo è solo uno degli aspetti per cui in questo momento provo pietà per la popolazione statunitense che si oppone al populismo bianco: gli altri gruppi sociali – cioè ogni altro gruppo sociale che disprezzi le mire di supremazia razzista dei primi – subiranno abusi di ogni tipo. neanche gli Usa hanno imparato dalla storia, a quanto pare: e questo perché il sistema educativo è privilegio delle classi agiate, e l’elitismo è l’incubo, il demonio da eliminare.

La reazione a Trump dovrebbe essere audacia, non paura

La macchina del tempo razziale

La battaglia deve continuare

Dopo le lacrime amare, ecco cosa verrà dopo

Il nazionalismo dei bianchi continua e i bianchi devono riconoscerlo

ora più che mai abbiamo bisogno l’uno dell’altro

Epperò, se Sparta piange, Atene non ride: anche in Italia abbiamo la nostra brava dose di patriarcato tossico, lo stesso che ha preso il sopravvento alle elezioni americane:

Il mondo di chi ammira Trump

ma per fortuna sia in italia che oltreoceano c’è chi si oppone alla violenza della supremazia machista:

Uomini fuori dagli stereotipi